Visite ed esami senza ticket dopo i 65 anni, quando i codici da E01 a E04 fanno la differenza
Chi ha più di 65 anni non paga il ticket su visite ed esami solo se il reddito familiare resta entro 36.151,98 euro. Le altre esenzioni riguardano disoccupati, titolari di assegno sociale e pensionati al minimo. Le regole e i controlli.
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Una visita cardiologica, un'ecografia, gli esami del sangue di controllo: dopo i 65 anni il calendario delle prestazioni si infittisce, e con esso i ticket. Molti sono convinti che a quell'età l'esenzione sia automatica. Non è così: l'età è solo metà del requisito. L'altra metà è il reddito della famiglia, e una pensione di poco più alta del previsto basta a far pagare tutto.
Su che cosa si paga il ticket
Il ticket è la quota che il cittadino paga per alcune prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Secondo il ministero della Salute si applica alle visite specialistiche, alla diagnostica strumentale e agli esami di laboratorio, fino a un massimo di 36,15 euro per ricetta, alle prestazioni di pronto soccorso non urgenti (il cosiddetto codice bianco) e alle cure termali. Sui farmaci, invece, non esiste più un ticket nazionale dal 2000: ogni regione decide il proprio.
Il «superticket», la quota fissa aggiuntiva di 10 euro per ricetta, non c'è più: la legge di bilancio 2020 lo ha abolito dal 1° settembre 2020.
I quattro codici nazionali
Le esenzioni per età e reddito sono previste dalla legge 537 del 1993 e identificate da quattro codici, uguali in tutta Italia:
| Codice | Chi | Reddito familiare |
|---|---|---|
| E01 | Bambini sotto i 6 anni e persone sopra i 65 anni | fino a 36.151,98 euro |
| E02 | Disoccupati e loro familiari a carico | sotto 8.263,31 euro, 11.362,05 con il coniuge, più 516,46 per ogni figlio a carico |
| E03 | Titolari di assegno sociale e loro familiari a carico | nessuna soglia ulteriore |
| E04 | Titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e loro familiari a carico | sotto 8.263,31 euro, con gli stessi aumenti dell'E02 |
Per l'E02 alcune regioni, per esempio l'Emilia-Romagna, precisano che si tratta di disoccupati che avevano già un lavoro, non di chi cerca la prima occupazione. Chi riceve l'assegno sociale ha diritto all'E03 senza altre verifiche di reddito.
Quale reddito si guarda
È il punto che genera più errori. Il reddito che conta non è l'ISEE, ma il reddito complessivo lordo del nucleo familiare fiscale nell'anno precedente. Il nucleo fiscale comprende la persona, il coniuge non legalmente separato e i familiari fiscalmente a carico. Chi abita nella stessa casa ma non è a carico, per esempio un figlio adulto che lavora, non entra nel conto. Al contrario, il coniuge entra anche se ha un reddito alto.
Le differenze tra ISEE e reddito fiscale sono spiegate nel nostro articolo sull'ISEE; per capire chi è a carico ai fini fiscali c'è invece quello sulle detrazioni per familiari.
Tre famiglie a confronto
- Antonio, 68 anni, e la moglie Rosa, 63: due pensioni per 33.500 euro lordi in tutto. Antonio ha diritto all'E01 perché supera i 65 anni e il reddito del nucleo resta sotto 36.151,98 euro. Rosa no, perché non ha ancora 65 anni.
- Carla, 70 anni, vedova, con una pensione di 22.000 euro e una figlia convivente che lavora: ha diritto all'E01. Lo stipendio della figlia non conta, perché la figlia non è a carico.
- Giorgio, 66 anni, e la moglie Anna, 66: lui ha 24.000 euro di pensione, lei 13.000. Il reddito del nucleo è 37.000 euro: nessuno dei due ha diritto all'E01, anche se singolarmente sarebbero ben sotto la soglia.
Esempi della redazione basati sulle regole nazionali. Le regioni possono prevedere esenzioni aggiuntive.
Come si ottiene l'esenzione
Nella maggior parte dei casi non serve fare nulla. Ogni anno il ministero dell'Economia, con i dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, trasmette alle regioni gli elenchi degli aventi diritto attraverso il sistema Tessera sanitaria. Il medico, quando prescrive, trova già il codice e lo riporta sulla ricetta.
Se il nome non risulta negli elenchi, per esempio per chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi o è diventato disoccupato, bisogna presentare un'autocertificazione all'azienda sanitaria. Per l'E02 l'autocertificazione è di regola necessaria, perché la condizione di disoccupato non risulta dai dati fiscali.
Validità e rinnovo
In regioni come l'Emilia-Romagna e la Toscana l'esenzione per reddito vale dal 1° aprile al 31 marzo dell'anno successivo e si rinnova da sola se i requisiti restano. Il 1° aprile, quindi, è la data da tenere d'occhio: un aumento di reddito nell'anno precedente, come un arretrato o un nuovo lavoro, può far sparire il codice dalla primavera.
Farmaci e codici regionali
I codici E01-E04 riguardano soprattutto visite ed esami. Per i farmaci ogni regione stabilisce se e quanto si paga e chi è esente. Molte regioni hanno inoltre codici propri: l'Emilia-Romagna, per esempio, ha introdotto l'E99 e l'FA2, la Toscana i codici da E90 a E92, validi fino al 31 dicembre 2026. Le esenzioni per malattia cronica o per invalidità sono un capitolo diverso, che non dipende dal reddito.
Controlli e dichiarazioni false
Le aziende sanitarie controllano le autocertificazioni secondo il DPR 445 del 2000, incrociando i dati con l'Agenzia delle Entrate. Chi dichiara il falso deve restituire i ticket non pagati e subisce una sanzione amministrativa; nei casi più seri si arriva alla denuncia penale. Un errore in buona fede, come un reddito familiare calcolato male, comporta comunque il recupero delle somme.
- Sommare i redditi lordi dell'anno precedente di tutto il nucleo fiscale: se stessi, il coniuge, i familiari a carico.
- Controllare con il medico di famiglia o con l'azienda sanitaria se il proprio codice risulta attivo.
- Dopo il 1° aprile, se il reddito è cambiato, verificare che il codice sia ancora presente.
- Comunicare all'azienda sanitaria la perdita dei requisiti, invece di aspettare il controllo.
In sintesi
Dopo i 65 anni non si paga il ticket su visite ed esami solo se il reddito lordo del nucleo fiscale dell'anno precedente non supera 36.151,98 euro (codice E01). Le altre esenzioni riguardano disoccupati (E02), titolari di assegno sociale (E03) e pensionati al minimo con più di 60 anni (E04). L'esenzione di solito compare da sola, vale da aprile a marzo e va controllata ogni anno.
Fonti ufficiali
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